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CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ANIMATORE TURISTICO SICILIA

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LOCANDINA ANIMATORE

 Programma Corso di Formazione per Animatore Turistico

Il corso si svolgerà a Palermo nei giorni dal 15 al  21 aprile 2014 .

La formazione sarà suddivisa in teorica e pratica tra Palermo e il villaggio di Kamarina.

Destinatari: Il corso vuole essere uno spunto di riflessione e confronto per chiunque voglia accostarsi o ampliare le proprie conoscenze nel campo dell’animazione.

Durata del corso: 7 giorni, suddivisi in 3 giorni di insegnamento Teorico, e 4 giorni di Stage “Full Immersion” in Villaggio Turistico

Durante il percorso  formativo ai partecipanti verranno proposte esperienze e spunti di riflessione al fine di acquisire le competenze di base per poter animare e gestire gruppi di giovani in contesti come Villaggi Turistici Nazionali ed Internazionali.

Obiettivi: Sensibilizzare i partecipanti rispetto alle finalità del ruolo dell’animatore quale soggetto la cui animazione deve mirare all’incoraggiamento e alla promozione della crescita dell’individuo e pertanto alla prevenzione del disagio, dell’emarginazione e del disagio sociale. Funzionale al raggiungimento di questo obiettivo principe è l’acquisizione delle tecniche proprie dell’arte dell’animazione ludico-creativa.

Animazione: Riflessioni di gruppo sulla concezione di animazione. Definizione della stessa quale attività consapevole di incoraggiamento e di promozione della crescita e della presa di coscienza dell’individuo o di gruppo, in situazione di tempo libero, i cui effetti si manifestano nella prevenzione del disagio dell’emarginazione e dell’esclusione sociale. Sperimentazione e riflessione sui differenti ruoli dell’animato e dell’animatore.

Ascolto e Comunicazione: Role Playing per consapevolizzare la propria abilità nella pratica dell’ascolto e del “comunicarsi”. Quando si parla di comunicazione si pensa sempre che la cosa più importante sia sapersi esprimere ma l’arte più sottile è saper ascoltare. I vissuti relazionali, dinamiche e significati . Dare e ricevere aiuto nell’alternanza di momenti di difficoltà e gradevolezza. Creatività e gioco come strumenti di integrazione dove la presenza di un bambino in difficoltà può rappresentare un grosso ostacolo o un importante stimolo per il gruppo che deve inventare nuove soluzioni.

Spazio e tempo: Due categorie che definiscono quotidianamente le nostre risorse e non i nostri limiti. Esercitazioni pratiche al fine di confrontarsi con la propria capacità di organizzare e di economizzare delle caratteristiche delle situazioni che vengono a presentarsi. (Riflessioni, Giochi).

Organizzare: Simulazione della progettazione di una attività a lunga scadenza. Il principale argomento sarà la formulazione di programmi affrontando il tema dell’analisi, della stesura del programma, la realizzazione la verifica.

Dinamiche di gruppo: Un’equipe d’animatori è un gruppo di lavoro che propone,stimola, organizza e coordina un gruppo . Riflessioni sulle analogie e differenze tra un gruppo e un gruppo di lavoro. Timori e suggerimenti. Giochi per diventare un gruppo, giochi di collaborazione.

Le sole conoscenze che possano influenzare il comportamento di un individuo sono quelle che egli scopre da sé e che fa proprie.

Per info contattare: 3471850554 Giuseppe Patti

3883696678 Paolo Alessandro

CORSO PER L’APPLICAZIONE DEL KINESIO TAPING PALERMO

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KINESIO TAPING SPORTIVO 1

DOMANDA DI AMMISSIONE AL CORSO DI KINESIO TAPING

Date : 16 MARZO 2014
Orario: 10.00 – 13.00     13.30 – 16,30 

Luogo: Palermo( PA ) 

Sede : FEDERSPORTITALIA Viale Regina Margherita ,21 Palermo

Tel 09150803898

Docenti: 

– Dott.ssa. Fabiana Onorato 

Massofisioterapista docente nazionale della FEDERSPORTITALIA

Libero professionista Massofisioterapista

La tecnica prevede l’applicazione sulla cute di un nastro adesivo elastico al fine di facilitare la “comunicazione” tra il sistema muscolare, il sistema scheletrico e il sistema linfatico. Usata in campo riabilitativo stimola i processi naturali di guarigione agendo sui recettori cutanei e attivando il sistema analgesico endogeno.

La disponibilità oggi di una nuova generazione di taping offre l’opportunità di utilizzo di nuove metodiche nella pratica traumatologia sportiva.

– Utilizzo:

a) Preventivo – l’obiettivo è prevenire possibili lesioni a carico di strutture vulnerabili usando bendaggi molto utilizzati durante allenamenti e gare sportive (bendaggio simmetrico).

b) Post-traumatico – l’obiettivo è il trattamento della lesione (bendaggio asimmetrico) . E’ possibile l’utilizzo in campo sportivo che riabilitativo, grazie alla praticità dei materiali ed alla facilità d’uso.

– Funzioni:

1) Compressione: agendo a livello dell’articolazione o del muscolo interessato, il bendaggio contrasta l’aumento di ematomi e versamenti.

2) Immobilizzazione: permette il riposo di una struttura lesionata e solo di quella.

La benda adesiva è usata con piena efficacia per creare un aumento della stabilità

articolare quindi ricreare esternamente un supporto che segua le linee di forza dei legamenti .

Programma giornata:  

Taping funzionale: concetti, teoria, didattica e tecniche pratiche di applicazione;

• Generalità sull’applicazione pratica del nastro.

• brevi cenni sul concetto di taping funzionale;

• tre tecniche base per l’applicazione del nastro;

• lo screening test;

• le controindicazioni;

• le tecniche correttive;

Tecniche specifiche delle singole patologie nelle varie fasi:

Gamba – caviglia – piede 

c) distorsione della caviglia e del piede di I° – II° e III° grado.

d) disinserzione parziale o totale del gemello interno (tennis leg)

e) distorsioni rare della caviglia e del piede

f) lesioni traumatiche e microtraumatiche dell’astragalo

g) apofisite calcaneare o malattia di Sever

h) fratture da fatica del piede

i) fascite plantare e rottura dell’aponeurosi.

• distorsione del ginocchio

• lesioni del menisco

• sindrome e lesione del legamento crociatoi anteriore (LCA)

• lussazione dell’articolazione peroneo-tibiale-superiore

Bacino-anca 

• pubalgia

• lesioni traumatiche e microtraumatiche dell’articolazione coxo-femorale

• la borsite sovra trocanterica

Spalla: 

• rottura della cuffia dei rotatori (spalla congelata)

• tendinite e rottura del tendine del capo lungo del bicipite

• spalle instabili e sindrome del cercine glenoideo

• lussazione della spalla

• distorsione e lussazione acromio-clavicolare

Gomito: 

• epicondilite

• epitrocleite

• borsite retro-olecranica o igroma del gomito

• distorsione del legamento laterale interno del gomito.

• lussazione di gomito

Polso – mano 

• sindrome dell’intersezione

• distorsione del polso instabilitá scafo-semilunare.

• lussazioni del polso

• distorsione dell’articolazione metacarpo-falangea del pollice

• distorsione delle articolazioni interfalangee prossimali e distali delle quattro ultime dita

• fratture delle coste.

Lesioni muscolari 

• Affezioni muscolari senza lesione anatomica, legate ad una causa intrinseca:

crampi; indolenzimento; contratture

• Affezioni muscolari con lesione anatomica, legate più spesso ad una causa intrinseca: stiramento; lacerazione; rottura; disinserzione

• Affezioni muscolari con lesione anatomica, legate più spesso ad una causa estrinseca: contusione; lacerazione; ernia muscolare; ematoma

Materiale fornito 

Il kit del corsista comprende: 

a) Taping : 2 nastri elastici, forbice ed opuscolo del corso + carpetta e block notes.

Ai corsisti sarà rilasciato un Diploma patentino FEDERSPORTITALIA .

Costo 130.00 Euro

– Durata del corso: ore 6 ( Totalmente di esercitazioni pratiche)

COMUNICAZIONI POFESR

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Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICAZIONI POFESR

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Programma BREVETTI    modulo adesione BREVETTI-1

Gentili partner

Ho il piacere di comunicarvi che , nell’ ambito del percorso partecipativo avviato dalle Regione per la Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione Intelligente 2014-2020 ,   il 30 gennaio 2014 avrà luogo presso il Dipartimento della Programmazione  , Piazza Sturzo 36  , alle 9.30 , la Giornata Informativa sui brevetti e la proprietà intellettuale .

Vi allego una breve presentazione e il modulo di adesione.

Cordiali saluti

Dipartimento della Programmazione

Area Coordinamento , Comunicazione e Assistenza tecnica

U.O.1 – Comunicazione

 

Corso Cranio Sacrale Roma 25 -26 gennaio Palermo 8-9 febbraio 2014

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LOCANDINA CORSO CRANIO SACRALE CIFE 2014 SICILIA

Comunicato Corso Cranio – Sacrale 1° livello

Modulo di iscrizione al corso Corso Cranio- Sacrale 1° livello

………………………

Emozioni represse comportamenti controllati,

un corpo rigido e scoordinato..

Impieghiamo così tanta energia per controllare emozioni negative,

che diveniamo incapaci di vivere anche quelle positive.

Esistono delle tecniche semplice e delicate che offrono una via Naturale per affrontare

gli stress emozionali e fisici della vita.

L’Obiettivo principale e’ rimettere l’individuo in contatto con il proprio nucleo centrale positivo,una sana integrazione mente corpo che libera il corpo dalle tensioni e deformazioni croniche accumulate sotto le spinte emozionali. Alla base  della maggior parte delle malattie esiste una componente inibitoria mentale che bisogna liberare…

Buone condizioni fisiche e psicologiche sono possibili soltanto quando la nostra energia fluisce liberamente  all’interno del nostro organismo e del nostro sistema muscolare. Oggi grazie ad alcune tecniche  vengono Stimolati  dei  punti del nostro corpo che ci permettono di rilasciare tensioni fisiche ed emotive ripristinando   la nostra vitalità.

L’obiettivo principale del lavoro di consapevolezza psico-corporea è dunque l’integrazione e l’armonizzazione dei contenuti psichici (corpo, sensazioni, emozioni,pensieri,immaginazione), Questo lavoro parte dunque da una concezione della persona vista come unità bio-psico-spirituale.

 

Cos’è  la Terapia Cranio-sacrale?

Gli operatori Cranio sacrali riconoscono la salute come un principio attivo intrinseco alla vita.

La salute è l’espressione della vita. Questa terapia aiuta i principi interni di riorganizzazione  incrementando vitalità  e  benessere.

 Nella struttura osteo muscolare, la malattia in genere produce contratture che determinano una variazione del ritmo cranio-sacrale creando  disfunzioni.

 La terapia Cranio sacrale, attraverso un tocco molto leggero che coinvolge le ossa del cranio,la colonna fino all’osso sacro,la fascia connettivale lavora con il ritmo del movimento di creazione e di riassorbimento del fluido cerebrospinale, che nutre e protegge il nostro sistema nervoso centrale. Questa  tecnica di palpazione delicata  lavora al confine tra il sistema fisico ed energetico, fondando il suo principio in larga misura sulle attività fisiologiche auto correttive del paziente.

 Quando applicare la terapia Cranio sacrale

  • Stati di ansia
  • Problemi cervicali
  • Depressione endogena
  • Insonnia
  • Iperattività
  • Disturbi del sistema nervoso centrale
  • Mal di testa
  • Disfunzioni temporomandibolari
  • Affaticamento cronico
  • dolori al collo e alla schiena
  • difficoltà emotive
  • stati di tensione e rigidità
  • disfunzioni post  operatorie e gravidanza
  • stress post trauma
  • disordini del tessuto connettivo

 Anche nei bambini e nei neonati crea bilanciamento.

Una buona integrazione tra lo stato fisico mentale ed emozionale, può risultare utile per:

  • problemi dell’alimentazione e del sonno
  • irritabilità
  • coliche
  • anomalie nello sviluppo
  • iperattività

 

Rilascio Somato-emozionale

Il Rilascio Somato – emozionale e’ l’evoluzione della terapia Cranio Sacrale, essa agisce sulle restrizioni che possono avere origini emotive. Durante la terapia somato – emozionale il terapista localizza nodi con contenuti emotivi e tramite  il dialogo o le immagini terapeutiche si accompagna il cliente nell’affrontare emozioni o traumi che si rivelano dall’inconscio. Il contatto fisico e la percezione del ritmo cranio sacrale gli danno un riscontro immediato su come il cliente sta affrontando l’emozione  dando indicazioni sull’avvenuto rilascio o sui limiti e capacità del cliente a proseguire più a fondo. Si tratta di un’ accompagnamento sulla strada della risoluzione, con grande presenza personale del facilitatore in situazioni non elaborate stoccate nell’inconscio e quindi nel corpo.

Quando applicare il 
rilascio somato-emozionale?

Ogni qualvolta il terapista localizza una contrazione o nodo strutturale che possiede un contenuto emotivo. Un nodo emotivo si instaura dopo l’insorgenza di eventi traumatici partenti dalla primissima infanzia anche prenatale, ad interventi traumatici recenti. Come eventi traumatici vengono intesi tutti gli interventi sulla sfera emotiva che per via della loro rapidità di insorgenza o per la loro grande mole traumatica l’essere non ha saputo elaborare o sono stati repressi dalla mente conscia e depositati nell’inconscio. Questi nodi possono dopo qualche tempo provocare schemi comportamentali e convinzioni basilari inadatti. Inoltre i nodi sono strettamente connessi all’insorgenza di dolori cronici sulle linee di tensioni provocati da essi e a posture errate che favoriscono l’insorgenza di ulteriori dolori dati da contrazioni muscolari di regioni anche lontane dai nodi.

BUONE FESTE

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buon natale CIFE

C.I.F.E. firma il protocollo I: P.O. FESR iniziativa “Comunichiamo lo sviluppo”

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UNIONE EUROPEA              REGIONE SICILIANA             logo_PO_FESR

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CENTRO ITALIANO FORMAZIONE EUROPEA  in data 14/11/2013 sottoscrive con la Regione Siciliana il Protocollo d’Intesa per l’iniziativa “Comunichiamo lo Sviluppo” adesione al Protocollo d’intesa per il Partenariato della Comunicazione con lo scopo di favorire la diffusione capillare sul territorio delle opportunità offerte dal Programma Operativo della Regione Siciliana al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, l’obiettivo di facilitare e stimolare l’accesso ai fondi dell’Unione Europea, aprendo le porte alla cooperazione, alla partecipazione, alla propensione a “fare sistema” quindi a “fare rete”.

Accordo ACSI – C.I.F.E.

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L’ACSI ( Associazione Centri Sportivi Italiani)   e Centro Italiano Formazione Europea (C.I.F.E.) hanno stipulato un accordo di collaborazione che li vedrà lavorare fianco a fianco.

L’ACSI è riconosciuto dal CONI, ai fini sportivi,  Ente di Promozione Sportiva con deliberazione del Consiglio Nazionale del 24 giugno 1976 adottata ai sensi del DPR  n. 530 del  2 agosto 1974  e riconfermato con deliberazione n 1224 del 15 maggio 2002 adottata in attuazione del D.Lgs. n. 242 del 23 luglio 1999.

C.I.F.E Associazione di promozione sociale e ente di formazione professionale in svariati settori mirando alla formazione del professionista é affiliata a ACSI, iscritta al registro e riconosciuta dal CONI.

C.I.F.E opera anche come centro di orientamento;

C.I.F.E è un Ente di formazione che progetta e offre corsi di formazione professionale e di attività di orientamento nel mondo sportivo della danza e del lavoro ;

C.I.F.E vanta i requisiti per lo svolgimento dell’attività di orientamento e/o di formazione professionale, partener per la Comunicazione Programma Operativo PO.F.E.S.R presso Presidenza della Regione Siciliana Dipartimento della Programmazionefirmato in data 14/11/2013.

C.I.F.E è riconosciuta e iscritta alla C.C.I.A.A.

L’ACSI riconosce il C.I.F.E. come ente di formazione professionale affidandogli mandato per la formazione e l’ accordo prevede che:

C.I.F.E.  ACSI potranno rilasciare diplomi con firma congiunta e se ne riconosce la validità in entrambi gli enti.

C.I.F.E.  è autorizzata ad usare la sigla ed il marchio ACSI.

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ENTE DI PROMOZIONE SPORTIVA RIDIMENSIONATO

 

 

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L’accordo è stato siglato dai due presidenti.

Commissione tecnica di Danze Orientali C.I.F.E.

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Nasce la commissione tecnica di Danze Orientali C.I.F.E

13 Ottobre 2013 Palermo

Si è riunita la neo commissione tecnica di Danze Orientali C.I.F.E. regione Sicilia . La Commissione ha predisposto l’ampliamento del percorso formativo che sarà presentato alla FIDS CONI.

In questo primo incontro si è discusso sulla didattica e nuove applicazioni della formazione,  tra le rilevanti novità è emersa la possibilità di organizzare dei Concorsi per Professionisti.

Si aspetta dunque la  nuova stesura del programma didattico formativo e il regolamento tecnico che entrerà in vigore a partire 2013/2014.

Tra le novità, lo sviluppo di categorie riservate alle danzatrici di livello avanzat0, l’introduzione di vari stili di sviluppo artistico tecnico. 1376417_10202012291527307_1413035360_n

Nella foto, a partire da destra le maestre: Angela Belviso,Eva Franzitta,Silvia Celano, la responsabile regionale di settore C.I.F.E. Noemi Sollievo, Marianna Buzzetta, Rossana Ponente, Helena Russo, il formatore percussioni Giuseppe Calisti Gika  e il presidente regionale Federitalia Santaluna.

IL NUOVO SITO CIFE ITALIA

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